Confronto fra Lezionari e discussione delleproposte di traduzione in sardo

Prima Domenica di Avvento Anno A
 

 

CEi 1971 Lezionario CEI 2005 Sardo Centro-sett. Sardo Centro-merid.    
Is 2,1-5 Is 2,1-5 Is 2,1-5

(Pinna, po sa Die de sa Sardigna)

 
 

1 Ciò che Isaia, figlio di Amoz, vide riguardo a Giuda e a Gerusalemme.
2 Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà eretto sulla cima dei monti
e sarà più alto dei colli;
ad esso affluiranno tutte le genti.


3 Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci indichi le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.
4 Egli sarà giudice fra le genti
e sarà arbitro fra molti popoli.
Forgeranno le loro spade in vomeri,
le loro lance in falci;
un popolo non alzerà più la spada
contro un altro popolo,
non si eserciteranno più nell'arte della guerra.
5 Casa di Giacobbe, vieni,
camminiamo nella luce del Signore.

 

1 Messaggio che Isaia, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.
2 Alla fine dei giorni,
il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti
e s'innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
3 Verranno molti popoli e diranno:
«Venite, saliamo sul monte del Signore,
al tempio del Dio di Giacobbe,
perché ci insegni le sue vie
e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge
e da Gerusalemme la parola del Signore.


4 Egli sarà giudice fra le genti
e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,
delle loro lance faranno falci;

una nazione non alzerà più la spada
contro un'altra nazione, non impareranno più l'arte della guerra.


5 Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore.

 

1 Isaias, fillu de Amos,
iat fattu custa bisioni,
bisionendi de sa genti sua
de Giuda e de Gerusalemi.

2 In su tempus imbenienti,
su cùccuru innui est sa Domu de su Segnori
est postu asusu de is montis pru altus,
e castiat totus is àteras seddas.
3 Benint a ddu biri de totu su mundu, e narant:
«Benei, artziaus a su Monti de su Segnori,
a sa Domu de su Deus de Giacobi.
Issu s’amustat is camineras suas,
E nos segurus s’incaminaus,
ca de sa citadi de Sion benit sa Lèi,
e de Gerusalemi sa Paràula de su Segnori.
4 Issu est Giugi e Rèi po tot’is gentis,
e ponit paxi intra ‘e totu is pòpulus:
de is armas insoru ndi faint araus,
e de is freccias insoru ndi faint fracis,
genti contra genti non artziat prus ispada,
et gherras non funt prus in su connottu.
5 O bosu, chi seis de is mius, benei:
caminaus a sa luxi de su Segnori.

 


 

Sal 121 (122) Sal 121 (122) Sal 121 (122)  
Rm 13,11-14a Rm 13,11-14a Rm 13,11-14a Rm 13,11-14a  
 
Mt 24,37-44 Mt 24,37-44 Mt 24,37-44 Mt 24,37-44  
(saltato l'inizio)

36 Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Dae s'Evangèliu segundhu Mateu:

In cussu tempus, Gesùs nerzeit a sos discìpulos suos:

 
 

37 Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo.

 

38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell'arca, 39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell'uomo.

 

 

 

 

40 Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l'altro lasciato.

 

 

41 Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l'altra lasciata.
42 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.

 

 

43 Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44 Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà.

 

37 «Come furono i giorni di Noè, cosi sarà la venuta
del Figlio dell'uomo.

 

38 Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca,
39 e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse
tutti: cosi sarà anche la venuta del Figlio dell'uomo.

 

 

40 Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l'altro lasciato.

 

41 Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l'altra lasciata.

42 Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà.

 

43 Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell'ora che non immaginate, viene il Figlio dell'uomo»,

 

37 «Comente fin in sos tempos [a tempos / in tempos] de Noe, gai (e totu) at a esser sa 'ènnida de su Fizu 'e s'Òmine.
38 Comente fin, difatis, in sas dies innantis de su dilùviu, chi mandhigaian e biian, si leaian (si cojuaian) unu maridu o una muzere, fintzas a sa die chi Noè intreit in s'arca,
39 e no s'abbizein [no si sapein / no si serein] de nuddha fintzas a candho 'enzeit su dilùviu e che leit a totu cantos, gai (e totu) at a esser sa 'ènnida de su Fizu 'e s' Òmine.
40 Tandho duos s'an a agatare [an a esser] in su saltu: unu ch'at a esser leadu e-i s'àteru lassadu
41 duas s'an a agatare marghinendhe [molendhe] in sa mola: una ch'at a esser leada e-i s'àtera lassada
42 Bizade, duncas, ca no ischides sa die chi su Segnore 'ostru at a benner.
 

       
           
           
       
           
       
       
     

 

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