Su Fuedd 2002-2006
Traduzione dal greco in sardo campidanese, variante del Sarcidano isilese, di Antioco e Paolo Ghiani.
Traduzione dal greco in sardo logudorese di Socrate Seu.
Consulenza esegetica e filologica di Antonio Pinna e Antonio Piras.
3a Domenica di Avvento Anno A
 

Discussione sui testi evangelici: nel sito sufueddu

Discussione sui tesi liturgici:

 

 

CEi 1971 Lezionario CEI 2005 Sardo Centro-sett. Sardo Centro-merid.    
 
 
PRIMA LETTURA
Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi.
Dal libro del profeta Isaìa
35, 1-6a.8a.10
 
 

 

 

De su libru de Isaia, su profeta.

 

1 Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
2 Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saròn.
Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio.
3 Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
4 Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi».
5 Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
6 Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto.

8 Ci sarà una strada appianata
e la chiameranno Via santa;

 

10 Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.

 

1 Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
2 Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saron. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio.
3 Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.

4 Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio, non temete!
Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta,
la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi».
5 Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.

6 Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.

 

 

8 Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa.

 

10 Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.
Parola di Dio.
 

 

1 Chi s'alligrit su desertu!

chi boghit frori sa terra sicca! 

2 Chi totu s'ammuntint de froris!

Ehia, cun cantus e gosos de alligria! 

Bellus che montis de Libanu,

ispantu che montis de Cramu,

che campidanu de Sharón.

Totus dd'ant a bi',

sa glória de su Segnori,

s'ispantu de su Deus nostru.

 3 Affortiai is bratzus arréndius,

infrimai is cambas mortas.

4 A totu is chi funt in timorìa, naraiddis:

Fortza! Non timeas!

Su Deus de bosatrus est benendi a si liberai,

est arribendi sa paga po is arimigus de bosatrus.

 5 Insaras, is tzurpus ant a torrai a bi',

e is sudrus ant a torrai a intendi.

6 Insaras, is tzopus ant a brincai che cervus,

e is mudus ant a intonai cantus e gosos. 

8 E ddu at a essi inni' camminu e istrada,

e "istrada santa" dd'ant a nai .

10 Po cuss'istrada ant a torrai is chi Deus at liberau,

 ant a arribai in gósu a su monti de Sion:

gósu senza de fini in sa cara insoru.

Ant a tenni’ prexu e cuntentu,

e si nc'ant a fui' tristura e prantu.

 
SALMO RESPONSORIALE
Dal Salmo 145 (146)

R/. Vieni, Signore, a salvarci.
Oppure:
Alleluia, alleluia, alleluia.
 

 

 

 


Beni, Segnori, a si salvai.

Il Signore è fedele per sempre,
7 rende giustizia agli oppressi,
dá il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri.

 

8 il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
9 il Signore protegge lo straniero.

 

Egli sostiene l'orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie degli empi.
10 Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

Il Signore rimane fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri. R/.

Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri. R/.


Egli sostiene l'orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie dei malvagi. 10 Il
Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, di generazione in generazione. R/.
 

 
SECONDA LETTURA
Rinfrancate i vostri cuori,
perché la venuta del Signore è vicina.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo
5, 7-10
 
De sa lítera de santu Giacu, apòstulu. Gc 5,7-10  
 

7 Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta pazientemente il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le piogge d'autunno e le piogge di primavera. 8 Siate pazienti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. 9 Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte.

10 Prendete, o fratelli, a modello di sopportazione e di pazienza i profeti che parlano nel nome del Signore.

 

Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del
Signore. Guardate l'agricoltore: egli aspetta con costanza
il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto
le prime e le ultime piogge.

 

8 Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

9 Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte.

10  Fratelli, prendete a modello di sopportazione e di costanza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore.
Parola di Dio.
 

 

7 Istai frimus e segurus, fradis mius, fintzas a candu at a torrai su Signori. Castiai su massàiu: issu aspettat siguru chi sa terra portit is frutus suus pretziosus, issu aspettat is primas acuas e is úrtimas.

 

8 Aici, abarrai sigurus bosatrus puru, e fadeisì coràggiu,ca sa Segnori est accanta de benni.

 

9 Non murrungeas, fradis mius, is unus contra a is áterus,  e aici su Segnori non s'at a cundennai. Castiai che su giugi est est a rribau ‘a sa porta’.

10 Arraigodaisindi, fradis mius, de is profetas chi ant chistionau a nómini de su Segnori. Pigaiddus a modellu de fidelidadi e de firmesa, fintzas in mesu a is sufferéntzias.

Paràula de Deus.

 
 

 

 

1 Lo spirito del Signore Dio è su di me;
mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri.

CANTO AL VANGELO
Is 61,1 (cit. in Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Lo Spirito del Signore è sopra di me,
mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.
Alleluia.
 
 
VANGELO
Sei tu colui che deve venire
o dobbiamo aspettare un altro?
  Dal Vangelo secondo Matteo
11,2-11
 
 

 

 

   
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In quel tempo, 2 Giovanni che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: 3 «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?». 4 Gesù rispose: «Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: 5 I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella, 6 e beato colui che non si scandalizza di me».

7 Mentre questi se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento?

8 Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re!

9 E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta. 10 Egli è colui, del quale sta scritto:

Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero
che preparerà la tua via davanti a te.

11 In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: 3 «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». 4 Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. 6 E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
7 Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto?
Una canna sbattuta dal vento? 8 Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! 9 Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. 10 Egli è colui del quale sta scritto: "Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via".


11 In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».
Parola del Signore.
 

(Socrate Seu 2004)


Mt 11,1 E isteit chi Gesùs, daghi apeit agabbadu de dare istrutziones a sos dòighi dischentes suos, moveit dae incue pro insinzare e annuntziare in sas tzitades issoro.

Mt 11,2 E Giuanne, in presone, intendheit de sas òberas de su Cristos e li mandheit a narrer cun sos dischentes suos:
3 “Ses tue su chi devet benner o ndh’aisetamus unu diferente?”
4 E Gesùs lis rispondheit nerzendhe: “Andhade e relatade a Giuanne sas cosas chi intendhides e bidides:
5 tzegos torran a bider e istropiados caminan, lebbrosos sun purificados dae sa maladia e surdos intendhen e mortos si ndhe pesan e-i sa bona nova s’annùntziat a sos disamparados
6 e biadu est chie no trambucat previa ‘e me”.
7 Candho cussos si fin tuchendhe, Gesùs benzeit a faeddhare de Giuanne a sa zentòria: “Ite sezis bènnidos a abbaidare in su desertu? Una canna isbàtida dae su ‘entu?
8 Ma ite sezis bènnidos a bider? Un’òmine ‘estidu cun bestes de lussu? Abbaidade chi sos chi giughen bestes de lussu sun in sos palatos de sos res.
9 Ma ite sezis bènnidos a bider? Unu profeta? Ei, bos naro, e piùs mannu puru de unu profeta.
10 Est custu su de chie est iscritu: "Acò chi eo imbìo a sa presèntzia tua su nùntziu meu, 
chi at a aprontare sa 'ia tua addainanti a tie".
11 In veridade bos naro: no s'est pesadu intre sos nàschidos dae fèmina unu piùs mannu de Giuanne su Batista; epuru su piùs minore in su regnu 'e sos chelos est piùs mannu ‘e isse".
 

(Ghiani)

 


1 E est sussediu candu Gesus at acabau de donai pretzetus a is Doxi apostolus scientis suus, ca est partiu de innì po donai imparu e predicai in is citadis insoru.
 


2 E Giuanni, in presoni, iat intendiu
de su Cristus
 e dd'at mandau a nai po mesu de is iscientis suus:

3 "Su chi depit benniri, tui ses? O atru de atra casta nd'abetaus".

4 E Gesus, arrespundendi, ddis at nau: "Baxei, torrai sceda a Giuanni de su chi ascurtais e bieis: tzrupus torrant a biri 
e tzopus caminant, 
lebrosus funt sanaus 
e surdus intendint, 
e mortus si ndi torrant a pesai
e a is poburus est donada sa nova bona 
(donau s'evangeliu).
6 e biadu est chini no at a imbruchinai po mori miu".
7 Issus fiant andendisindi, candu Gesus at cumentzau a fueddai de Giuanni a sa genti:
"Ita seis bessius a castiai a su desertu? No eis èssiri bessius a castiai una canna santzinada de su bentu!
8 Ma Ellu ita seis bessius a biri? Unu bestiu de pannu fini?
Siguru ca no, ca is chi si bestint de pannu fini
funt in is domus de is urreis.

9 Ma tandus ita seis bessius a biri? Unu profeta?
Eia, si naru, e fintzas e prus de unu profeta 
(antzis prus puru de ...).
10 Est de issu chi ddu at iscritu:
"Mira, dèu mandu su missu miu ananti tuu,
ainnanti tuu issu t'at a aprontai sa bia.
11 Deaderus, si ddu nau dèu, de is chi funt nascius de femina, mancu unu s'est pesau prus mannu de Giuanni su Batista.
Ma su prus pitiu in s'arrenniu de is celus est prus mannu de issu.
 

   
           
       
           
       
       
     

 

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