© Vangelo di Giovanni 2001. Traduzione
in sardo campidanese, variante del Sarcidano isilese,
di Antioco e Paolo Ghiani.
Consulenza
esegetica di Antonio Pinna.
Proposta di traduzione di Paolo Ghiani con osservazioni di Antonio Pinna e di
Antioco Ghiani.
|
27 Is brebeis mias ascurtant sa boxi mia, e dèu ddas connosciu e issas
mi ponint infatu, |
27 Is brebeis mias ascurtant sa boxi mia, e dèu ddas connosciu e issas sighint impari cun mimi. 28 e dèu ddis dongiu sa vida eterna e issas non ant a benni mai isperdias
(e nemus ddas at a isperdiri mai) e nemus ndi ddas at a furai de sa manu mia. |
Gv 20,27 issas
mi ponint infatu : il problema in queste frasi è se parlare
letteralmente delle pecore o dei discepoli che sono il referente della metafora.
Ad es.
* se si parla delle pecore: esse ascoltano "il suono della
voce"; se si parla dei discepoli: essi ascoltano "ciò che Gesù
dice";
* se si parla di pecore: in Sardegna in genere vanno avanti, e il pastore va
dietro, quindi "ponint infatu" non è proprio coerente; se si parla di
discepoli, si era scelto di tradurre "sighinti impari cun immi".
Gv 20,28 sa vida eterna
: detto così si resta nel vicolo quasi cieco del senso
"temporale", che non era quello proprio né della frase ebraica
sottostante (vita del tempo che viene, del tempo del "Dio che viene")
né del pensiero giovanneo (qualità della vita con Dio che è venuto in Gesù).
Se si trova il modo di tradurre bene, non sarà poi necessaria chissà quale
manovra acrobatica per capire che la "vita eterna", nel pensiero
giovanneo, è già cominciata in questa vita.
"Sa vida de Deus" ?
Gv 20,30 Babu : cf discussione su "Babu miu"
Gv 27,30 una cosa feti : in questo contesto, l'unità è la piena intesa di volontà, non quella di un ' unica essenza di natura. Meglio chiarire con una traduzione più chiara. "Seus tot'unu" "Seus tot'a un'origa" ? Quest'ultima ha però una connotazione negativa.