©Vita Nostra 2000, anno 40, n. 29, domenica sabato 26 agosto 2000, p. 5
"Tu lo dici"
Questa rubrica settimanale di ascolto
delle letture bibliche, domenicali e festive, vorremmo che diventasse anche un
momento di ascolto reciproco fra gli "ascoltatori" stessi.
Ascoltatori cristiani e cattolici che si riuniscono nella assemblea domenicale e che
condividono l'ascolto credente di una che parola che nella loro fede
riconoscono venire da un Padre, attraverso un Figlio, "parola fatta
carne", e attraverso mille altri fratelli di una storia
"ispirata" che dividono in Antico e Nuovo Testamento.
Ma anche ascoltatori semplicemente,
uomini e donne che si sentono interessati da una parola che nella speranza
riconoscono capace di compagnia nel cammino verso traguardi di fraternità
umana, anche se non di figliolanza divina.
Per questo, non seguiremo la via seguita
finora di affidare a un singolo autore il compito di scrivere un
"commento" delle pagine domenicali, ma intendiamo proporre una varietà
di approcci, restando sempre disponibili ad ulteriori proposte.
In questa varietà includiamo anzitutto la
possibilità di chiedere il contributo di singoli autori, ma diversi di
settimana in settimana, ad esempio sacerdoti, religiosi, laici, insegnanti
di religione, e questi potranno avere come riferimento l'usuale commento cui
siamo abituati, pur godendo della libertà di gestire il "genere
letterario" a loro discrezione.
In secondo luogo, prevediamo la
possibilità di coinvolgere dei gruppi, scolastici e non. Per esempio,
alcuni insegnanti di religione hanno già accettato di lavorare con qualche loro
classe sui testi di una domenica, naturalmente da stabilire con largo anticipo,
e comunicare poi il risultato della loro lettura su questa rubrica. E' chiaro
che in questo caso il taglio sarà molto diverso, e dovrà rispettare anche la
caratteristica specifica di un'ora di religione a scuola. Una lettura fatta da
studenti potrà meglio individuare le domande che i giovani si pongono di fronte
a un testo evangelico, o anche i confronti con altri approcci religiosi e
culturali.
Potrebbe trattarsi quindi di un secondo
tipo di contributo che include più domande che risposte, ma riteniamo questo
tanto utile e necessario da suggerire anche ai singoli autori di "commenti"
di prendere in considerazione o segnalare le domande che un testo suscita o che
gli uomini e le donne di oggi possono porre al testo. Ci pare infatti che oggi
sia presente nella chiesa la tentazione da una parte di ostentare facili risposte
globali e dall'altra di non prendere sufficientemente in considerazione i
problemi.
Altre modalità sono in fase di
"invenzione", mentre restiamo anche in attesa di altre proposte.
Il titolo che intendiamo dare alla
rubrica, "Tu lo dici", deriva, da una risposta di Gesù in dialogo con
Pilato (Mt 27,11; Mc 15,2; Lc 23,3; Gv 18,37). Ci è sembrato abbastanza
allusivo di una varietà di suggerimenti e di sensi, la cui ricchezza sarebbe
certamente diminuita se qui ci mettessimo ad elencare ciò che invece i lettori
possono da se stessi capire e "inventare".