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© Vangelo di Giovanni 2001. Traduzione in sardo campidanese, variante del Sarcidano
isilese, di Antioco e Paolo Ghiani. Consulenza esegetica di Antonio Pinna. |
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| Giuanni 8,1-11 | |
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1 Gesus si nc’est incaminau a su monti de is Olias. 2 A s’obrexidroxu nci fut torrau a lompiri a su tempru e totu su populu andàt
anca ‘e issu e issu si fut setziu e ddis donàt imparu. |
7,53 E nci fiant torraus donniunu a domu sua. 1 Gesus si nci fut incaminau a su Monti de is Olivàrius. |
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Note del 2001 |
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NoteGv 08,01 : Meglio tradurre a partire da 7,53 : E tornarono ciascuno a casa sua... . Gv 08,01 monti de is Olias : metterei "Monti" in maiuscolo, per nome proprio. Altrimenti sembra nome comune... un monte (fatto) di olive. Da questo punto di vista, mi viene la domanda se "monti de is olias" sia il modo più sardo di costruire una denominazione geografica. Forse "Moni de is Olivarius" ? Gv 08,02 anca ‘e issu : mi pare che altre volte si sia detto "anca fut issu". Gv 08,02 e issu : Forse si potrebbe anche suddividere la frase, mettendo punto e saltando il primo "e": . Issu si fut setziu... Gv 08,03 is fariseus : solo teoricamente: è vero che ormai si tratta di un termine assodato, eppure, considerato anche l'equivoco "cristiano" che si è incollato su questa categoria, chissà che non possa essere conveniente pensare a una vera traduzioone del termine. Gv 08,03 aciapada :
meglio trasformare in attivo: "ch'ianta aciapau" o altro;
"aciapau" non est chi mi praxia tropu. Gv
08,03 in s’ora chi fiat
faendi adulteriu : se il problema è il termine "adulteriu"
poco sardo (Puddu non lo ha nemmeno nella sezione A s'imbesse!) non serve
cambiare la frase per poi reinserirlo. Tanto varrebbe dire : impari cund' unu
chi non fiat s'omini suu. Gv 08,03 candu dd’ant posta : cfr quanto detto altre volte sul participio aoristo da non appesantire con altri giri di frase non usuali nella narrazione sarda. Sopra hai usato la forma diretta "si fut setziu" al posto del part. , perché non anche qui "dda ponint in mesu e a issu ddi nanta". Gv 08,04 dd'ant aciapada : perché non "dd'eus acciapada" ? Gv 08,04 in s’ora chi fiat faendi adulteriu : propiu in s'ora chi fiat cund' unu chi non fiat s'omini suu Gv 08,05 Imoi... duncas: dato anche
che non c'è in greco se non il famoso de è proprio opportuno usare
questo termine che traduce l'italiano "ora" ? Piuttosto, mi chiederei
come correlare più chiaramente in sardo il contrasto cercato tra ciò che dice
la legge e ciò che dirà Gesù. In questo senso, per esempio, io intanto
comincerei con introdurre la domanda con una "e": e tui ita ndi
naras? Togliendo anche il duncas, dal momento che oun in Gv
non ha proprio un valore consecutivo, e magari mettendo qui immoi: e tui,
immoi, ita ndi naras? per sottolineare che il tranello scatta proprio adesso
che si fa a Gesù questa domanda. Gv 08,05 custas feminas:
andrebbe anche bene; tuttavia, il greco non nomima nemmeno il termine donna, il
che mi sembra pertinente in vista delle opposizioni significanti nell'insieme.
Io direi qualcosa come "genti che icusta" (anche perché così si
alluderebbe al fatto che l'uomo in questione però non c'è lì in mezzo...). Gv 08,06 ponendiddu a proas
: mi sembra per così dire poco agggressivo. In Mc 8,11 avevi tradotto po ddu
tentai. Sarebbe meglio usare lo stesso verbo che usate per le tentazioni del
satana. Gv 08,07 iat ... at : e
al v. 9 : ant opp. iant ? non capisco più bene come vanno questi tempi in
questa pagina Gv 08,07 Chini : anche
se si tratta della prima bozza, meglio mettere subito un po` di
"naturalezza". Gv 08,09 cussa :
perché una cosa simile per il part. presente ? Si tratta di una frase con
valore circostanziale, mi pare: rimase lui solo, essendo la donna nel mezzo, con
la donna ancora là davanti. La scena è sempre con il popolo accorso per
l'insegnamento, ma la donna è ancora nella posizione "nel
mezzo/davanti" in cui è stata posta come accusata. Gv 08,10 Sa femina: non è obbligatorio tradurre, se in
sardo non si usa un tal modo di rivolgersi a una donna; in sardo, talvolta è il
marito che si rivolge così alla moglie. Gv 08,11 Sennori: opp. Su sennori ? Gv 08,11 Nemancu deu: ego espresso in modo enfatico: io aggiungerei anche qui un "e" : E nimancu deu ... , anche per evidenziare che Gesù non assolve in modo autonomo, ma si adegua Gv 08,11 Nemus : si potrebbe forse anche esplicitare: No, su sennori. Nemus m'at cundennau. Non userei la maiuscola. |
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